Smart working e “lavoro agile”

Si.Med. informa:

Lo scorso 14 giugno è entrata in vigore la legge n. 81 del 22 maggio 2017. Tale legge si occupa del “lavoro agile”, affrontando la situazione del lavoro autonomo non imprenditoriale, una realtà che riguarda parecchie persone.

Secondo Eurostat nel terzo trimestre 2016 in Italia gli occupati indipendenti sono 4,7 milioni e di questi solo circa il 59 % sono lavoratori in proprio.

L’articolo indica così che il datore di lavoro garantisce la salute e la sicurezza del lavoratore che svolge la prestazione in modalità di lavoro agile a tal fine consegna al lavoratore e al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, con cadenza almeno annuale, un’informativa scritta nella quale sono individuati i rischi specifici connessi alla particolare modalità di esecuzione dei rapporti di lavoro.

Inoltre l’articolo 22 comma 2, sottolinea che il lavoratore è tenuto a cooperare all’attuazione delle misure di prevenzione predisposte  dal datore per fronteggiare i rischi connessi all’esecuzione della prestazione all’esterno dei locali.

I temi affrontati dal Capo II sul lavoro agile sono:

  • Art. 18 LAVORO AGILE
  • Art. 19 FORMA E RECESSO
  • Art. 20 TRATTAMENTO, DIRITTO ALL’APPRENDIMENTO CONTINUO E CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE DEL LAVORATORE
  • Art. 21 POTERE DI CONTROLLO E DISCIPLINARE
  • Art. 22 SICUREZZA SUL LAVORO
  • Art. 23 ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA PER GLI INFORTUNI E LE MALATTIE PROFESSIONALI
  • Art. 24 ALIQUOTE CONTRIBUTIVE APPLICATE AGLI ASSISTENTI DOMICILIARI ALL’INFANZIA, QUALIFICATI O ACCREDITATI PRESSO LA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO

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